“Une certaine idée de la justice”

“Une certaine idée de la justice” un libro pubblicato dalle edizioni Favre (Losanna e Parigi) nel quale racconto le mie esperienze e propongo delle riflessioni su diversi temi che ho avuto l’occasione di trattare in occasione del mio percorso professionale attraverso i tre poteri dello Stato.
Il noto giornalista Darius Rochebin della RTS (televisione domanda) ha dedicato una puntata della sua trasmissione Pardonnez-moi
Anche Le Matin Dimanche del 16 settembre 2018 ha dedicato un lungo servizio (1-2) alla pubblicazione del libro.
Nel Caffè del 23 settembre, il giornalista Michel Guillaume scrive una recensione dal titolo “Le battaglie di Marty a favore della giustizia”.
Domenica 23 settembre 2018, la RTSI, nell’ambito di Storie, ha presentato un documentario di Fulvio Bernasconi dedicato alla mia inchiesta sulle prigioni segrete della CIA.
Segnalo anche l’intervista pubblicata da L’Illustré del 24 ottobre 2018.
Del libro si è pure parlato nell’ambito della trasmissione della RTS La Première  “Les beaux Parleurs” della domenica 4 novembre 2018  dalle 11’00 alle 12’30 (a partire dal 50° minuto circa)
Mercoledì 7 novembre 2018, al Palace di Losanna è stato presentato il libro, con un’intervista da parte del giornalista Eric Hoesli alla presenza di 300 persone circa. Vedi al proposito l’articolo pubblicato dal Sito “Bon pour la Tête”:
Recensione anche da parte del quotidiano Le Temps dell’8 novembre 2018.

3 Risposta

  1. Egregio On. Marty Sto seguendo la trasmissione ‘Storie’ su LA1 e volevo complimentarmi con Lei. Da ex PP, occupandomi di diritto internazionale e terrorismo da 15 anni, materia che ora insegno a Lucerna, sentire le Sue parole mi ha dato una gran carica (il corso inizia domani). Non è questa la sede per aggiungere altro, ma forse chissà che un giorno non ci sia la possibilità di incontrarla per uno scambio di vedute? Per me sarebbe un onore. Da parte mia, ad ogni modo, sicuramente non mancherò di leggere il Suo libro! Ancora complimenti e auguri per la vendita del libro Con cordiali saluti Avv. Roberta Arnold
  2. Cher Monsieur Marty, L'idée de la justice que vous exposez dans votre livre au travers des nombreuses enquêtes et prises de position qui ont été les vôtres honore ce petit pays où il se trouve que je suis également né. Que de ce coin de terre vous ayez fait rayonner votre voix indépendante et éprise de justice m'a un peu réconcilié avec lui, et ce depuis un certain temps déjà, ainsi qu'avec la ou le politique pour lesquels j'ai toujours manifesté de la curiosité, sinon des illusions. Vous montrez par ailleurs très bien que nous n'avons malheureusement pas ici le privilège de la duplicité, des contorsions et autre bassesses quand il s'agit de mettre la soif de pouvoir et de domination en travers du chemin de cette justice citoyenne et simplement humaine. Je vous remercie donc de votre courage et de vos éclairages, comme vous avez pu nous les transmettre également de vive voix lors de votre intervention de mercredi passé à Lausanne. Ayant lu dans une interview que les mystères de l'âme humaine vous intéressaient, comme il ressort aussi de votre ouvrage à propos de vos rencontres et entretiens, je me permets modestement, et à toute fins utiles, de vous signalez que j'enquête aussi à ce propos à mon niveau, dans des livres et sur mon nouveau site internet qui s'en fait le reflet. Avec ma reconnaissance et mes sentiments les meilleurs, Jean-Pierre Abbet
  3. Caro Signor Marty, ho appena letto l'articolo in oggetto. Le sue risposte alle domande del giornalista mi hanno toccato profondamente: - di non aver nascosto la malattia (....al giorno d'oggi si nasconde tutto e di più) con lo scopo di aiutare gli ALTRI - che le scelte della sua VITA non sono mai state pianificate - la giustizia nel senso più vasto del termine, inteso anzitutto come rispetto verso la PERSONA - che la giustizia a tutti i livelli sia premessa indispensabile per vivere in PACE - abbiamo edificato un sistema fondamentalmente ingiusto a livello di SOCIETÀ ....e ancora tante sacrosante verità contenute nelle sue risposte..... Caro signor Marty, per rispondere alle importantissime domande sollevate nell'articolo, le suggerisco la lettura dei discorsi tenuti da una persona fuori dal comune, tale Jddu Krishnamurti (1895-1986). Uno dei GRANDI che ci ha indicato il cammino. Il PRIMO dei GRANDI é stato GESÙ, l'hanno crocifisso perché raccontava la VERITÀ.... e dopo 2000 anni continuiamo a crocifiggerlo con le atrocità di ogni giorno. Un esempio di queste atrocità o future atrocità é stata l'astensione al voto della Svizzera per l'accordo ONU concernente il trattato per l'abolizione delle armi nucleari (...ho letto alcune giustificazioni da parte del nostro Consiglio Federale sulle motivazioni dell'astensione al voto....eccone un breve stralcio: "Nel frattempo un gruppo di lavoro interdipartimentale guidato dal DFAE è giunto alla conclusione che, ad oggi, le ragioni che si oppongono all’adesione al trattato prevalgono sulle eventuali opportunità che ne deriverebbero." Si parla di eventuali opportunità....di fronte a possibili scenari apocalittici...la guerra nucleare che distruggerebbe il nostro bellissimo pianeta. Come vede, signor Marty, sono cose da pazzi!!!!!!!!!!!!!!!!! (e per cosa?....i soliti interessi occulti...). E infine la ciliegina sulla solita torta: il 12 novembre 2018, la visita al Papa del nostro Presidente della Confederazione Alain Berset dove si è fatto riferimento al fattivo e condiviso impegno, in ambito europeo ed internazionale, per una società più solidale, nella promozione della giustizia e della pace, nell’importanza del multilateralismo e nella tutela del diritto umanitario. In tale contesto, ci si è soffermati su alcuni temi di attualità, tra i quali le migrazioni, la mediazione nei conflitti, il disarmo nucleare e il traffico delle persone. Potrei aggiungere tante altre cose....ma non farebbero che testimoniare la grande violenza prodotta dall'uomo. Nota bene: la radice/fonte comune di questa violenza sono l'egoismo, l'invidia, la gelosia, la sete di potere, i soldi, ecc.. Cosa fare di fronte a tutto quello che é ingiusto? Signor Marty, troverà delle risposte negli scritti di Jddu Krishnamurti. La più corretta sarebbe quella di capire che il cambiamento deve avvenire partendo da se stessi, solo in questo modo potremo creare un MONDO migliore, di PACE. Comunque rimane la via più difficile da seguire, se non utopica. Ma ci sono anche altre vie "più facili" da seguire. Per esempio nel campo dell'educazione dei nostri bambini e giovani...la scuola potrebbe aiutare i bambini, i giovani a capire la vita senza alcun genere d'imposizione, ma parlandone in maniera chiara e semplice. Gli allievi imparerebbero così come i docenti la pienezza della VITA. E niente paura signor Marty...con una scuola del genere...su Marte o su di un altro pianeta ci andremo ugualmente....ma senza le immense e inutili sofferenze prodotte. Quel giorno, quando la nostra stella (il sole) morirà, l'uomo "super-tecnologico" lascerà il pianeta TERRA alla conquista di nuovi mondi...e sarà un giorno pieno di emozioni che solo noi essere umani possiamo provare. Le macchine non le possono provare e non le potranno mai provare. Mai!!! Signor Marty, se ne parlasse lei che bene o male é una persona conosciuta, forse potrebbe tranquillizare tante persone. Uno spunto potrebbe essere quello di dare qualche utile consiglio alla "Scuola che verrà", un tema che sicuramente le sta tanto a cuore e che nei prossimi mesi ne sentiremo sicuramente parlare. Che bello sarebbe sapere che anche dal nostro bellissimo Canton Ticino si é contribuito a creare un MONDO DI PACE :):):) La ringrazio per l'attenzione e le auguro tante cose belle, serenità e salute. Cordialmente. Aleardo Gianoni, 6525 Gnosca

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